Daniel Panajotti - accademia tennis Verona

news & eventi

Domenica 29 gennaio 2017

FED EXPRESS 18 A MELBOURNE

Fonte: www.federtennis.it

 per leggere l'intero articolo: http://www.federtennis.it/DettaglioNews.asp?IDNews=83496

MELBOURNE – Fed Express 18 recitava uno striscione sulla Rod Laver Arena. Proprio così: King Roger ha fermato il tempo, una favola applicata al tennis. A Melbourne ha conquistato lo Slam numero 18 a distanza di quasi cinque anni dall’ultimo squillo targato Wimbledon 2012. E lo ha fatto battendo la sua nemesi, ovvero Nadal, l’unico abitante della terra che nei confronti diretti con il fenomeno svizzero può dire di essere in vantaggio. E pure largamente. Prima di oggi 23-11 per il mancino spagnolo, divario che diventa ancora più netto se limitato ai soli tornei dello Slam, in cui Rafa si era imposto in 9 sfide su 11. Questa volta l’ha spuntata King Roger: 6-4 3-6 6-1 3-6 6-3 dopo tre ore e 38 minuti da favola.

 

UNA LEGGENDA – Alla fine del 2016 per la prima volta dopo 14 anni era scivolato fuori dai top ten: grazie al trionfo australiano è risalito in decima posizione. A Melbourne si è presentato dopo sei mesi di stop per l'infortunio al ginocchio sinistro e con un precedente illustre. Nel 2002 ci fu l’impresa di Pete Sampras, che al suo ultimo torneo ha trionfato agli US Open da numero 17 del mondo, proprio come Federer alla vigilia del torneo. Lo statunitense era reduce da 26 mesi senza successi, ma quando c’è di mezzo un grande campione non sai mai quello di cui è capace. Con loro le regole non valgono. Un dato su tutti: a 35 anni ha trionfato vincendo tre incontri al quinto set, con Nishikori agli ottavi, con Wawrinka in semifinale e con Nadal in finale.
I suoi numeri sono mostruosi: non conquistava uno Slam da quasi cinque anni. Dopo Wimbledon 2012 aveva collezionato cinque semifinali e tre finali (Wimbledon 2014 e 2015 e US Open sempre nel 2015). In totale vanta 28 finali nei Major con un bilancio di 18 successi e 10 sconfitte. A 35 anni e 174 giorni è il più anziano vincitore Slam dell’era open dopo Ken Rosewall. L’australiano aveva 35 anni e 315 giorni quando trionfò agli US Open 1970, 36 anni e 73 giorni quando conquistò gli Australian Open 1971 e 37 anni e 62 giorni l’anno dopo sempre nello Slam down under. La finale giocata oggi è la centesima partita a Melbourne con un bilancio di 87 vittorie e 13 ko. Solo l’americano Connors, mostro di longevità sportiva, ha disputato almeno 100 incontri nello stesso Slam nell’era open: 102 a Wimbledon e 115 agli US Open. Federer al momento ne conta 95 a Wimbledon, 89 agli US Open e 81 al Roland Garros. Ma al di là dei numeri, il fenomeno di Basilea è amato da milioni di appassionati perché in campo dipinge tennis come su una tavolozza. I suoi colpi sono poesia. Il suo mito non tramonterà mai. Il più forte di sempre? Forse, ma l’importante è che continui a esserci.

da Melbourne - Angelo Mancuso