Identità:

Il nome “Hard” comprende molti tipi diversi di superficie a seconda dei componenti dell’ultimo strato applicato nella costruzione del campo, da “cemento” (superficie abbastanza utilizzata in italia negli anni 90) alle moderne resine, ci sono molte varianti che rendono il campo più o meno veloce.

Ma, come comune denominatore in termini di due parametri potremmo dire che questa superficie ha più grip dell’erba permettendo recuperi più rapidi e un miglior supporto negli appoggi.

In relazione al rimbalzo della palla, è importante sottolineare che trattandosi di una superficie dura, se lanciamo la palla dall’alto, ha un rimbalzo alto verticale, essa mantiene l’altezza per diversi rimbalzi, ma per ottenere la massima potenza offensiva in campo, la palla migliore è quella attaccata dall’alto verso il basso, colpita media alta/metà altezza con l’obiettivo di farla andare profonda, quando uso questa traiettoria in questo tipo di superficie, la palla rimbalza schizzando prendendo la massima velocità e mantenendo una altezza bassa, questa palla impedisce il lavoro difensivo e di conseguenza l’attaccante ha tutte le possibilità di poter continuare ad attaccare, la ricerca di una palla offensiva così, è ideale per questo sistema.

Per trovare una palla di questo tipo, giocano con un ritmo elevato della palla vicino alla linea di fondo, che fa sentire l’avversario sopraffatto chiedendo un impegno tecnico e fisico importante, rendendolo più debole ad ogni tiro, fino a quando non lascia una palla più nobile con la quale il giocatore “Attaccante da fondo” raggiunge la sua traiettoria più letale. Più il giocatore “attaccante da fondo” ha ritmo di palla, prima otterrà quella palla più docile con la quale fa il tiro verso il basso.

Questa formula che hanno per vincere punti li fa avere una mentalità aggressiva, anche se controllata perché hanno bisogno di una fase di costruzione fino a quando non ottengono la palla giusta, il problema è quando non la ottengono e accelerano andando fuori giri, fanno errori.

La trazione dei campi “Hard” è maggiore di quella dell'”Erba” quindi il giocatore perde meno tempo nel recuperare perché ha bisogno di meno passi per frenare, questa particolarità premia più il gioco difensivo rispetto a l’erba, quindi, questa superficie richiede un gioco aggressivo, ma con più ordine e costruzione, il gioco difensivo affiora con molte possibilità competitive fino ad eguagliarle se si ottiene il massimo a livello fisico.

Il carattere offensivo del gioco e la ricerca di un ritmo elevato in esso implica una posizione avanzata in campo, non bloccata, ma vicina alla linea di fondo, in questo modo, arrivano prima per colpire la traiettoria ideale quando arriva una palla più nobile.

Per poter colpire e imprimere una tale traiettoria sulla palla è necessario colpirla in un punto tra la vita e le spalle mentre la palla sta salendo dopo il rimbalzo, e per farla uscire velocemente è necessario avere una apertura di ampiezza media, con poco ovale per poter accelerare più velocemente il colpo ed essere eseguito in un piano orizzontale elevato sopra la vita. (Lineare)

Hanno i due tiri molto livellati, essendo in grado di eseguire da entrambi i lati la palla su cui si basa il loro sistema, i buoni giocatori in questo sistema hanno i migliori rovesci, “passing-shots” e risposte al servizio del circuito poiché si sono adattati ad essere grandi “Ball Strickers” dal fondo del campo, dominando qualsiasi variazione nei tiri da fondo.

I movimenti dei piedi seguono la tendenza a colpire in corsa con passi extra di recupero dovuti alla grande influenza che ha questa superficie rispetto al “erba” ma soprattutto alla trazione offerta dal cemento, che pur essendo maggiore dell’erba, non è ancora affidabile per fermarsi e appoggiarsi comodamente, richiedendo qualche passo extra per fermarsi, di conseguenza colpiscono una gran quantità di colpi in corsa usando passi incrociati quando si colpisce e recuperando con qualche passo extra nella frenata della corsa.

Le qualità fisiche sono regolate dall’esplosività, dalla velocità di reazione e dall’aumento della resistenza, poiché i punti durano più a lungo che sui  campi in erba.

Qui le diverse mentalità sono competitive, con più o meno determinazione, più o meno solide, più o meno esplosive… anche se il loro stile aggressivo e attivo richiede coraggio, assenza di dubbi e soprattutto fiducia, senza fiducia questi giocatori vanno giù perché sono molto impegnati nei loro ideali e trovano difficile accettare di dover colpire altri tre colpi quando le sensazioni non ci sono, Trovano difficile remare, la superficie “hard” più lenta che “l’Erba” dà più possibilità al gioco in difesa, quindi le mentalità non puramente aggressive possono essere molto competitive, anche se quando un giocatore utilizza questo sistema, gioca prevalentemente sulle superficie “Hard” e bisogna sapere che dovremo giocare molto bene per batterli.

Nascita…

Questo sistema allo stato puro è nato con il signor Jimmy Connors, il primo giocatore totalmente adatto a questo tipo di gioco, è già un giocatore moderno con prese e posizioni che gli permettono di colpire dall’ alto verso il basso e di avere un ritmo alto di palla per cercare quel tipo di colpo, ma con discese a rete per chiudere il punto, poiché la velocità del momento non permetteva di chiuderlo con il colpo “dal alto verso il basso”.

Negli anni 90, inizia un progressivo aumento della velocità di crociera nel gioco e non era più necessario scendere a rete dopo il tiro “verso il basso”, perché con quello colpito, il punto era chiuso, quindi, ora questi giocatori non scendono più di tanto a rete, perché chiudono prima

I giocatori “top” in questo schema: Jimmy Connors, Andre Agassi, Jim Courier, Marat Safin, Novak Djokovic, Kei Nishikori

Le identità dell’attaccante da fondo:

Identità concettuali

  1. Che formula ha per guadagnare punti?

Imprimere un ritmo elevato di palleggio durante il punto sia con il dritto che con il rovescio cercando di superare l’opponente dal primo colpo.

  1. Qual è la sua concezione del gioco nel suo complesso?

Ricerca attiva delle situazioni dominanti e mantenimento delle stesse. Tennis aggressivo ma controllato.

Identità esecutorie:

  • Quali sono le sue posizioni in campo?

Posizioni vicine alla linea di base, più vicini dalla parte dell’rovescio che dal dritto.

  • Quali traiettorie della palla sono adatte?

Tiri prevalentemente lineari con poco topspin, ma aggressivi, grande dominio nei cambi di direzione, grande dominio nelle traiettorie angolate.

  • come è l’apertura?

Ampiezza media.

Eseguita tra spalle e vita.

Ovalizzazione media.

Accelerazione veloce.

  • A quale altezza colpisce la palla?

Punto d’impatto sotto le spalle sia dritto che rovescio.

Punto d’impatto della palla nella parte finale della fase ascendente.

  • Come sono i suoi colpi in generale?

Entrambi i colpi sono abbastanza livellati, con un grande ritmo. I migliori rovesci, risposte e passing-shoots sono in questo sistema di gioco. Poca abilità nei colpi di improvvisazione.

  • Come si muovono quando colpiscono?

La loro tecnica dei piedi si è sviluppata per colpire in corsa, incrociando i passi quando si colpisce e si recupera.

  • Che tipo di costruzione fisica ha?

Fisicamente buono sotto tutti gli aspetti. Parametri fisici molto livellati.

  • Quali facoltà mentali hanno?

Mentalmente molto focalizzato, ma ha difficoltà a mantenere la concentrazione, basandosi in maggior o minore misura sulla fiducia.

Fonte: Gonzalo Lopez Fabero